Archive for the ‘Internet’ Category
Acrobat.com lancia Presentation, un nuovo modo di creare presentazioni online
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La crisi e il web 2.0
Posted in Internet on 12 October 2008
Se proprio di crisi dobbiamo parlare, è inutile nascondersi dietro un dito… anche il mondo web 2.0 ne risentirà, poichè pur virtuale non è assolutamente sganciato dalle logiche del mondo reale. E così, secondo cnet, chi è che “rischia” da questo assestamento economico mondiale sono Twitter, Meebo, TripIt, Zillow, Pandora, Second Life, Skype, Ask, DailyMotion, Netvibes e MySpace.
Gli 11 siti che CNet segnala, in effetti, non hanno mai raggiunto un equilibrio economico e, presto, non riusciranno più a trovare i tanto generosi venture capital che in passato avevano scommesso sui loro futuri (e mai arrivati) profitti. Credo poco nella crisi di MySpace… vedremo nelle prossime settimane quale di questi servizi si riassesterà (sperando che nessuno di questi chiuda i battenti)
Segnali che la recessione ha colpito Internet
Tags: Internet, iwordcamp, matt mullenweg, php, recessione, wordpress
Posted in Internet on 15 May 2008
Consiglio la lettura dei 12 segnali che la recessione ha colpito Internet.
Numero 12: You hire a PHP Developer for $12 an hour through elance.com, and it turns out to be Matt Mullenweg
Sto ancora ridendo……..
P.S.: Grande comunque Matt all’I wordcamp di Milano del 10 Maggio 2008. Lascio la cronaca della giornata ad Alessio, sicuramente più bravo di me nel descrivere una giornata come quella.
Come riorganizzare la propria presenza email con Google
Da qualche tempo un’idea mi passava per la testa: perchè dover avere 2-3 account email sparsi nel web da consultare con Outlook, cellulare e/o varie webmail, quando se ne potrebbe avere soltanto uno? Perchè poi dover utilizzare interfacce web scomode, pesanti e altamente non ottimizzate per l’utilizzo? Perchè non utilizzare una posta elettronica veramente personale, sganciata da qualsiasi azienda, in modo che l’indirizzo potesse rimanere mio per tutto il tempo desiderato?
La soluzione era quindi un mix tra sistemi "proprietari" (per garantirmi l’utilizzo dell’email con un mio dominio personale) e sistemi "aperti", che abbiano apporti tecnologici veramente interessanti. Ma come fare nel modo meno doloroso possibile per la mia testa e per il mio tempo libero?
Dopo un lungo travaglio, scopro l’esistenza, abbastanza sottaciuta dal web (in confronto ad altri argomenti meno interessanti, praticamente non ne parla nessuno), di Google Apps. O meglio.. l’esistenza la conoscevo da tempo, ma pensavo fosse limitata ai domini registrati completamente con Google (cosa assolutamente da evitare se si vuole mantenere il controllo sulla proprietà del proprio dominio e disporre di questo nel pieno delle proprie azioni), e invece no… Google Apps permette anche l’utilizzo di domini registrati altrove e, anzi, fornisce anche comode guide per effettuare il setup degli account con i principali registrars esistenti sul web.
Ed ecco quindi che nel giro di 5 minuti registro il mio cognome su Godaddy.com, registrar che utilizzo da quasi un decennio, per ben 9 dollari, apro un account su Google Apps nel giro di altri 5 minuti ed inizio il fatidico setup.
Come prima cosa ho dovuto verificare la reale proprietà del dominio, creando un record Cname presso Godaddy. Una volta effettuato questo passaggio, è toccato al leggermente più lungo momento della configurazione dei Dns per effettuare il redirect di tutta la mail su Google (la piattaforma di gestione è chiaramente gmail). Niente di complesso, su Google Apps era presente anche una guida passo passo interamente in italiano.
Risultato? Nel giro di 30 minuti ho avuto tutto funzionante, ed ora ho la mia bell’email nome@cognome.com, questa scarica in automatico da 3 miei account di posta elettronica tutta l’email, la prelevo direttamente da Outlook tramite pop3 e da cellulare tramite protocollo Imap e ho un archivio disponibile da più di 6Gb, in crescita come Gmail.
Che pensare? Al di là dei dettagli tecnici, penso di aver fatto la giusta scelta: ho la piena proprietà del dominio e se un giorno Google decidesse di cessare questo servizio (o io lo volessi cambiare) nel giro di poche ore potrei re-indirizzare tutta la mia gestione su un altro sistema con poche perdite di dati, posso utilizzare l’ottima piattaforma anti-spam di Google e tutto il suo bagaglio web in modo del tutto gratuito e, soprattutto, mi sono evitato gran parte dei mal di testa che si hanno quando si utilizzano sistemi hosting per l’email. Per i più volenterosi, poi, è possibile pensare ad un sistema mail per tutta la famiglia, visto che Google permette fino a 100 account all’interno del vostro dominio web.
Per finire indico comunque che Google Apps non ha solo il servizio email, ma presenta al suo interno anche altri tipi di servizi, come la gestione del calendario, dei documenti, la creazione di siti internet…
P.S.: Ammetto di aver messo da parte in quest’occasione l’eterno dilemma sulla privacy’s policy di Google.
Modifica la tua faccia gratuitamente con pochi click
Nel giro di 24 ore ho scoperto 2 servizi inutili, ma simpatici, per modificare in modo automatico le proprie fotografie (ovviamente in formato fototessera).
Il primo servizio è Hairmixer.com e vi permetterà di vedere come starebbe il look di un divo di Hollwood sulla vostra faccia. I risultati non sono tecnicamente male, ma oggettivamente i capelli di Brad Pitt sulla mia faccia non ci stanno poi così bene…
Il secondo servizio è, invece, un face-transformer, creato dall’Università di St Andrews che vi permetterà di modificare la vostra faccia in una ventina di modalità differenti, dal classico giovane-vecchio, fino alla struttura facciale cinese o africana o, sempre meglio, a quella classica dei quadri di El Greco, Modigliani o Botticelli. I risultati sono molto interessanti… a voi la prova.
Ed ora, per concludere, eccomi in versione pakistano:
Impara l’xhtml e i css in 5 minuti
Non saranno 5 minuti, ma magari in poche ore si potrebbero padroneggiare gli elementi essenziali dell’xhtml e dei css, semplicemente utilizzando lo strumento htmlPlayground. Questo sito internet vi permette in pochi passi di analizzare i vari tag e di poter avere per ognuno vari codici di esempio, dandovi la possibilità di provare il codice stesso andando a modificare gli esempi proposti.
Via: htmlPlayground
Petizione per bloccare il disegno di Legge n. 3014
Tags: petizione, videogiochi
Posted in Internet on 9 January 2008
Multiplayer.it sta promuovendo una petizione contro il Disegno di Legge n. 3014 in materia di tutela dei minori nella visione di film e videogiochi, attualmente all’esame del Commissione Cultura della Camera.
Questo disegno si propone di creare un Comitato nazionale con il compito di “controfirmare” la classificazione del videogioco attribuita a livello europeo dal sistema PEGI. L’Italia potrebbe, quindi, diventare l’unico paese in Europa, dove viene imposto un macchinoso sistema di doppia valutazione dei giochi.
Qui di seguito trovate i link per approfondire il testo del disegno di legge e per firmare, se volete, la petizione:
Ognuno ha la pubblicità che si merita…
Tags: adsense, google, pubblicità
Posted in Internet on 7 January 2008
Lo chiamano contextual advertising, in teoria Google Adsense è stato uno dei primi a cavalcare l’onda della pubblicità contestuale, cioè di annunci pubblicitari perfettamente in linea con i contenuti che il sito offre in quel momento.
Secondo voi, guardando l’immagine sottostante, mi devo seriamente preoccupare oppure l’algoritmo di Google Adsense ha toppato qualcosa?
Spero vivamente la seconda…
Google con pudore
Non so che dati girino dentro Google, ma questo post pubblicato sul loro blog ufficiale e ripreso da varie testate giornalistiche nazionali mi fa dubitare un pò su alcune cosette…
Chiunque abbia un sito internet con un minimo di traffico sa benissimo che la maggior parte degli utenti che accede ad un sito, anche rispettabilissimo con contenuti al di fuori di ogni sospetto, entra cercando parole “vietate ai minori di 18 anni e/o irripetibili”. E se questo accade per normalissimi siti, basterebbe dare un’occhio a siti un pò più “pepati” per capire che i numeri che girano dietro queste parole sono completamente su un altro pianeta rispetto a quelli generati dalle parole normali.
Poi magari una frase presente sul loro post, rimette la classifica ad una semplice lista di parole abbastanza ricercate su Google nel 2007:
“A dominare questa classifica 2007 che mostra, lo ricordiamo, le parole più popolari cercate su Google, che non sono necessariamente quelle più cliccate ma anche e soprattutto quelle che, rispetto ad un dato periodo di riferimento, mostrano un incremento di interesse significativo…..”
Tutto questo per dire che la lista mi sembra un pò “edulcorata” e che, in realtà, le parole più cercate su Google siano tutt’altro, anche in Italia. Mi dispiace per Beppe Grillo, ma tira di più un…..
Google transit: usa i mezzi pubblici al posto dell’auto
Tags: google maps servizi pubblici
Posted in Internet on 9 December 2007
Google Maps andava solo in macchina fino ad oggi. Neanche i piedi erano previsti dal servizio… ecco così da oggi disponibile Google Transit in grado di mashare su un’unica mappa le informazioni di partenza e di arrivo, andando a ripescare i dati dei mezzi pubblici sia in termini di linee, sia in termini di orari. In questo modo il servizio si preoccuperà di fornire le indicazioni per arrivare alla fermata del servizio pubblico più vicina ed indicare l’orario più congeniale per il nostro arrivo in perfetto orario.
Inoltre il servizio dovrebbe calcolare anche i costi monetari del tragitto in autobus, comparandolo poi con lo stesso tragitto in auto ed arrivando ad offrire una buona analisi tra auto e servizio pubblico, sia in termini di tempo che di soldi. Purtroppo questa funzione non sembra per ora disponibile nella versione italiana, ma solo in quella in lingua inglese.
Unica vera pecca? Attualmente Google Transit funziona solo per le città di Firenze e Torino (e chiaramente per tante città all’estero). Attendiamo ora un’espansione dello stesso servizio almeno per Milano e Roma… per Ancona non lo spero neanche…

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