Giovedi’ a Beijing


L’umidità oggi dovrebbe aver raggiunto il livello del 100% dopo una breve e intensa pioggerellina. Praticamente solo camminando ci si bagna e si ha l’impressione di stare in una tinozza finlandese piena di vapori caldi, sopra i 40 gradi.

A parte questo, la giornata di ieri è stata tranquilla. Visita al tempio del Lama e ad una rappresentazione dell’Opera di Beijing. La prima è stata tranquilla e interessante quanto basta. Continuo a non capire come possa piacere un posto di culto rimesso a nuovo da un restauro fatto con i piedi e in cui ci sono al suo interno decine di telecamere, e di certo non per controllare eventuali atti vandalici o di saccheggio. Per fare qualche paragone, è un pò come andare in una chiesa del ‘300 rimessa a nuovo con calcestruzzo puro e con i dipinti rifatti da nuovo, piena di telecamere che controllano chi entra, chi esce, chi prega, chi mette l’incenso, chi accende le candele, il tutto in un paese dove la propria massima autorità spiriturale è in esilio all’estero, la seconda in prigione nonostante la sua età (dovrebbe avere 10 anni e aver passato gli ultimi 5 in prigione) e dove tutti i sacerdoti sono scelti dal governo… in pratica è una sceneggiata messa in piedi negli ultimi anni per far vedere al mondo che anche qua c’è del pluralismo religioso ed evitare la condanna del mondo occidentale (anche se sono lontani i tempi in cui il Sud Africa veniva “esiliato” dal mondo a causa dell’apartheid)

L’Opera di Beijing è molto diversa dalla nostra Opera. “A casa mia” l’avremmo chiamata “circo”, qua la chiamano “Opera”, in ogni caso è stata pur sempre gradevole, a parte il canto cinese, di dubbi gusti melodici…

In serata poi mi sono strafogato di 400 grammi di pasta alla carbonara, presa in una specie di catena della pasta di nome “Gino”. Sarà stata la fame, ma non era male… a parte i quintali di peperoncino che avevano messo sopra (e per fortuna non ho preso l’arrabbiata!!!). A causa della fame, ho poi provveduto a spazzolare tutti i piatti dei commensali… la fame è la fame… anzi no… nonostante la fame non metto praticamente più piede nella mensa cinese, visto che ormai anche solo l’odore mi disgusta. In caso ci vada, mangio solo del riso scondito cotto a modo loro (tutto attaccato) e del pane cotto a modo loro (è completamente bianco, è morbido, non ha crosta e, soprattutto, non sa di niente)

Il weekend è vicino e anche il “giro di boa” delle 4 settimane è ormai arrivato. Ora toccherà iniziare a pianificare le ultime cose da vedere e fare qua in Cina prima della partenza (ho visto dei bei Ipod Nano da 2-3 Gb a 300 yuan….. quasi quasi….)

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