La vita a pechino continua tra…


Il massaggio cinese

Era in programma, ma solo ora abbiamo potuto coronare il sogno di un massaggio cinese di 45 minuti, più 15 minuti di poltrona massaggiante… Il cinese che mi ha preso sotto le sue mani callose ha smontato le mie ossa e poi le ha rimontate. Mentre scrivo sono dolorante per questo trattamento d’urto e la schiena è tutta rossa per via della bastonate che a più riprese mi ha elargito con il volto colmo di soddisfazione… la situazione anche il giorno dopo non è stata delle migliori, poichè sono ancora visibili i segni del trattamento sulla mia pelle… è anche in programma un altro massaggio, questa volta rilassante, presso un centro qua vicino all’ostello.

Silk market (mercato della seta)

Il mercato della seta ci tiene impegnati vari pomeriggi della settimana, alla ricerca di merce interessante, seguita poi da trattative estenuanti (fino all’ultimo centesimo di euro). L’ultimo assalto ha visto protagonista il Don Cura, capace di intavolare con una 15enne cinese (ad occhio, anche se l’età per i cinesi è impossibile da indovinare e anche loro fanno fatica a farlo l’un con l’altro, tanto che una domanda abbastanza comune in Cina è proprio l’età) una discussione sull’industria cinese, anche se era più che altro un monologo, visto che la controparte cinese non faceva altro che ripetere le solite frasi tipiche del silk market (“say me the price”, “are you  joke?”, “it’s a good quality”…, scritte tra l’altro sulla lavagna dei dipendenti all’entrata del mercato) non capendo niente di tutto quello che usciva dalla sua bocca. Dopo un’ora di trattativa, in cui la venditrice cinese gli ha strappato un pelo, ha strappato 2 maglioni per 20 euro, salvo ricordarsi poi di aver promesso a lei un gelato. All’atto di andarsene sono così stato bloccato dalla cinese 14enne vogliosa di gelato, che aveva afferrato le mie buste e non mi lasciava andare via… dopo altri 10 minuti di tira e molla, i 30 centesimi di gelato ce li siamo tenuti e ce ne siamo andati a cena…
Un’altra venditrice insisteva sul fatto che il sottoscritto era tutto “skin” e necessitava di una taglia inferiore a quella del Don Cura (7 giorni fa invece avevamo preso la stessa taglia della stessa maglia). Ulteriore prova del mio calo continuo di peso…

Per chi ne fosse interessato, la qualità della merce che si può trovare è abbastanza decente, anche se la lavorazione lascia un pò a desiderare. Ovviamente i venditori ne esaltano gli attributi, spacciandole spesso come originali, con prezzi che si avvicinano a quelli italiani, salvo poi diminuire drasticamente rilancio dopo rilancio della trattativa. Si possono trovare vari prodotti, di tutte le marche, anche se nonostante le centinaia di stand del mercato, le cose che si trovano tra uno stand e l’altro sono piu’ o meno le stesse (abolite quindi tutte le richieste assurde: i prodotti che si trovano sono il massimo della standardizzazione)

Per l’elettronica un capitolo a parte. La maggior parte degli oggetti elettronici sono finti cinesi e sono lontani km dagli originali. I lettori mp3 simil-ipod che abbiamo comprato sono molto distanti esteticamente dagli originali, tralasciando poi il fatto che il software è completamente diverso. Tutto sommato funzionano, hanno qualche problema, ma svolgono il loro lavoro abbastanza bene. Sicuramente sono prodotti che per un pubblico non esperto non funzionano, mentre per un pubblico che è capace di metterci le mani e starci dietro assiduamente, possono funzionare. Forse per il prezzo, il gioco può valere la candela, ma per chi non volesse troppi grattacapi, è meglio indirizzarsi verso cose originali di sicuro valore e affidabilità.

Opening Cerimony of World Juniores Championship 2006

Dopo aver racimolato un biglietto dalla federazione italiana arrivo a Chaoyang (tra il 4° e il 5° anello di tangenziale) per assistere alla cerimonia di apertura dei campionati mondiali (e a qualche gara). Mi viene subito consegnato una bella sacchetta con al suo interno: acqua naturale (sempre gentili i cinesi), un depliant con le gare della giornata (aggiornato a poche ore prima, bello fresco di stampa), un altro depliant con le foto della cerimonia di apertura che si sarebbe tenuta dopo qualche ora (eh si… i cinesi sono riusciti a fare il depliant di una cosa che si sarebbe dovuta tenere dopo qualche ora, utilizzando le prove generali come fonte delle foto)e  un set di mani di plastica da sbattere rigorosamente made-in-china (avrebbero dovuto spiegare ai cinesi che dare strumenti MOLTO rumorosi ai popoli africani può avere effetti controproducenti, e infatti le mani di plastica sono state utilizzate per 4 ore ininterrottamente come strumenti di percussioni di vari balli propiziatori africani).

Cerimonia spettacolare, degna dell’apertura di un’olimpiade (tant’è che stavano facendo delle prove per le olimpiadi), sicuramente esagerata per un evento come questo, che seppur importante, non necessitava di una prova “di forza” simile… ma son pur sempre cinesi… :-)
Da notare alcuni passi interessanti della cerimonia, come il momento conclusivo con l’alzabandiera cinese con l’inno: tutti i cartelli di tutti i paesi partecipanti, tenuti in mano da delle signorine cinesi, si sono rivolti verso la bandiera e si sono inclinati in segno come dei girasoli davanti al sole… va bè, solita allegoria cinese…
Un passo interessante è stato anche quando ad un tratto della cerimonia la musica si è interrotta e il maxi-schermo si è spento. La musica ha ripreso dopo pochi secondi, mentre il maxi-schermo ha abbozzato un riavvio di sistema, passando per il checkup della ram fino ad arrivare ad una bella schermata di windows xp alta diversi metri!!!

Le gare stanno andando avanti, ma non le sto seguendo. Per chi volesse, si colleghi a www.fidal.it oppure a www.iaaf.org (dove può vedere anche le foto ufficiali della manifestazione).

Il cinese

A lezione il cinese ormai l’insegnante viaggia a ritmi da treno ad alta velocità. Nella pratica nessuno gli sta dietro e durante la lezione si cerca di sopravvivere come si può. Non si è ben capito a che punto voglia arrivare. Domani per 5 alunni su 8 è l’ultimo giorno e c’è il test finale del corso, mentre lunedì verremo spostati in una classe più avanzata, anche se il livello è più avanti del nostro… voglio proprio vedere…

Per ora il mio livello di cinese è: “l’alunno è capace di non morire di sete e di fame e di tornare sano e salvo all’albergo”. Il prossimo livello sarà “l’alunno è capace di ordinare delle cose decenti al ristorante e non farsi lasciare ogni volta dal taxi 2 km lontano dall’albergo”

Fame…

Ok… la fame imperversa. Ho capito che la grande parte della fame deriva dal loro modo di mangiare. La portata di cibo che può avere una bacchetta e il fatto che portino sempre dei piatti con dei pezzi piccolissimi della pietenza, non aiutano a riempire il mio stomaco. Lo dimostra il fatto che quando mangio il riso in un metodo non poco ortodosso utilizzando una specie di posata che tieni in alto le bacchette, spesso simile ad un nostro cucchiaio anche se piccolo (non starò qui a spiegarlo, ma di certo non rientra nel galateo cinese, mentre è abbastanza vicino a quello europeo) riesco a saziarmi per benino.

Per il resto, a mensa non metto praticamente più piede. In fondo da quanto ho capito non è il massimo per gli stessi cinesi… come surrogato ho trovato delle belle viennette algida da mangiare al bar… vado avanti con quelle. Durante la settimana qualche visita da Kfc, McDonald, Starbuck, PizzaHut e altri ristoranti saziano quello che i ristoranti cinesi lasciano vuoto… sono anche riuscito a trovare un frullato di cioccolato ad un club cubano e un latte al cioccolato fresco in un bar di una scuola di lingue. Invece al Lavazza Point mi hanno fregato… ho letto la categoria “Non Coffe Cooler” e subito sotto “Sunshine Chocolate”. L’ho preso e mi hanno portato una tazza piena di cioccolato CALDO. Nel caldo di Pechino non ho potuto far altro che iniziare ad emanare luce una volta finita la tazza.

Per finire, siamo tornati a mangiarci l’anatra alla pechinese, e per l’ennesima volta un paio di anatre sono state affettate davanti ai nostri occhi.

  1. #1 by ThePress on 2:52 PM - 2:52 PM

    Caro Gabbo, beh visto che ci sei prima di partire ti consiglio di barattare quello che resterà del tuo fegato con un sistema epatico nuovo di zecca…tanto da quelle parti…eh…eh…ma è vero che quel miliardo di omini con gli occhi a mandorla ha pensato di utilizzare la tua energia termo-peto-scopica per il fabbisogno di tutta Pechino? buon proseguimento…”L’isola dei famosi 4″ dopo quest’avventura non te la toglie nessuno!!!!

  2. #2 by Dive on 10:24 PM - 10:24 PM

    Allora dottore niente elettroncia…opeterei x 3 paia d Calvin Klein…ah ah ah!!!me le mandi con SODEXI,che non fanno il controllo alla dogana…ah ah ah!!! :D

  3. #3 by zazza on 11:58 PM - 11:58 PM

    che peccato imitazioni di i-pod….non le voglio, solo the original…va bene per le mutande….dai contratta un buon prezzo per quelle..hihi

  4. #4 by Gabbo on 6:25 AM - 6:25 AM

    Mi stanno ciucciando via la mia energia… AIUTO!!!

    Per le ordinazioni, vedremo che fare… :-)

  5. #5 by Dive on 1:53 PM - 1:53 PM

    Dottore ma 2 belle cinesi no eh?proprio come previsto?niente di niente?…PECCATO…

  6. #6 by Dark on 7:05 PM - 7:05 PM

    Gabbo, se trovi una pennetta USB tipo da 2 o 3 giga a un prezzo particolarmente conveniente, me la procuri?? (dai che occupa anche meno spazio delle mutande :P )

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