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Come riorganizzare la propria presenza email con Google

Da qualche tempo un’idea mi passava per la testa: perchè dover avere 2-3 account email sparsi nel web da consultare con Outlook, cellulare e/o varie webmail, quando se ne potrebbe avere soltanto uno? Perchè poi dover utilizzare interfacce web scomode, pesanti e altamente non ottimizzate per l’utilizzo? Perchè non utilizzare una posta elettronica veramente personale, sganciata da qualsiasi azienda, in modo che l’indirizzo potesse rimanere mio per tutto il tempo desiderato?

La soluzione era quindi un mix tra sistemi "proprietari" (per garantirmi l’utilizzo dell’email con un mio dominio personale) e sistemi "aperti", che abbiano apporti tecnologici veramente interessanti. Ma come fare nel modo meno doloroso possibile per la mia testa e per il mio tempo libero?

Google AppsDopo un lungo travaglio, scopro l’esistenza, abbastanza sottaciuta dal web (in confronto ad altri argomenti meno interessanti, praticamente non ne parla nessuno), di Google Apps. O meglio.. l’esistenza la conoscevo da tempo, ma pensavo fosse limitata ai domini registrati completamente con Google (cosa assolutamente da evitare se si vuole mantenere il controllo sulla proprietà del proprio dominio e disporre di questo nel pieno delle proprie azioni), e invece no… Google Apps permette anche l’utilizzo di domini registrati altrove e, anzi, fornisce anche comode guide per effettuare il setup degli account con i principali registrars esistenti sul web.

Ed ecco quindi che nel giro di 5 minuti registro il mio cognome su Godaddy.com, registrar che utilizzo da quasi un decennio, per ben 9 dollari, apro un account su Google Apps nel giro di altri 5 minuti ed inizio il fatidico setup.

Come prima cosa ho dovuto verificare la reale proprietà del dominio, creando un record Cname presso Godaddy. Una volta effettuato questo passaggio, è toccato al leggermente più lungo momento della configurazione dei Dns per effettuare il redirect di tutta la mail su Google (la piattaforma di gestione è chiaramente gmail). Niente di complesso, su Google Apps era presente anche una guida passo passo interamente in italiano.

Risultato? Nel giro di 30 minuti ho avuto tutto funzionante, ed ora ho la mia bell’email nome@cognome.com, questa scarica in automatico da 3 miei account di posta elettronica tutta l’email, la prelevo direttamente da Outlook tramite pop3 e da cellulare tramite protocollo Imap e ho un archivio disponibile da più di 6Gb, in crescita come Gmail.

Che pensare? Al di là dei dettagli tecnici, penso di aver fatto la giusta scelta: ho la piena proprietà del dominio e se un giorno Google decidesse di cessare questo servizio (o io lo volessi cambiare) nel giro di poche ore potrei re-indirizzare tutta la mia gestione su un altro sistema con poche perdite di dati, posso utilizzare l’ottima piattaforma anti-spam di Google e tutto il suo bagaglio web in modo del tutto gratuito e, soprattutto, mi sono evitato gran parte dei mal di testa che si hanno quando si utilizzano sistemi hosting per l’email. Per i più volenterosi, poi, è possibile pensare ad un sistema mail per tutta la famiglia, visto che Google permette fino a 100 account all’interno del vostro dominio web.

Per finire indico comunque che Google Apps non ha solo il servizio email, ma presenta al suo interno anche altri tipi di servizi, come la gestione del calendario, dei documenti, la creazione di siti internet…

P.S.: Ammetto di aver messo da parte in quest’occasione l’eterno dilemma sulla privacy’s policy di Google.

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Guida all’ottimizzazione del tuo sistema windows

Spinto da molti di voi ho deciso di scrivere questa non esaustiva guida all’ottimizzazione dei computer  (in questo articolo si parlerà solo ed esclusivamente di sistemi Windows) per evitare che con il passare  dei giorni-mesi-anni il sistema si ingolfi in modo irreversibile e si renda inevitabile il ricorso alla  formattazione per riacquisire la potenza completa del proprio hardware.
Vista la natura soggettiva ed estremamente empirica di molte analisi questa guida è da considerarsi un  “working-in-progress”.

Senza scendere troppo nei dettagli, in sintesi, il sistema Windows necessita, vista la sua natura, di operazioni routinarie di manutenzione per pulire tutta “l’immondizia” che si sedimenta nel corso delle ordinarie (normale utilizzo dei vari software installati) e straordinarie (installazione-disinstallazione applicazioni) operazioni. Inoltre eventi imprevisti possono causare danni più o meno gravi al sistema, minandone chiaramente la normale efficienza.

Il punto di partenza di una simile analisi è un computer vergine, cioè appena “nato”, ma non escludo a priori che buona parte dei consigli di questa guida possa essere utilizzato su computer “navigati” per tentare di ripristinare la normale efficienza.

Operazioni da eseguire durante l’acquisto di un computer
- Se il computer viene assemblato, dovrebbe essere garantita dall’assemblatore una buona ventilazione interna/esterna per evitare eccessivi riscaldamenti delle componenti che potrebbero surriscaldare il sistema aumentando la probabilità di blocco o di errore.
- Consigliabile (visti i prezzi a cui si possono trovare, direi anche indispensabile) è la presenza di un gruppo di continuità che garantisca un flusso continuo di corrente, anche in caso di electric shortage. Avere un gruppo di continuità permetterà al sistema di evitare fastidiosi blocchi che, specialmente se avvenissero durante fasi critiche (avvio-spegnimento computer, scrittura nel registro di sistema, installazione-disintallazione applicazioni…), portano a gravi cali di velocità e di stabilità del sistema.
- In caso di computer assemblati è necessario sempre verificare la stabilità del computer e delle sue componenti sia in fase di acquisto (leggendo in giro su internet i commenti di altre persone che abbiano sperimentato simili combinazioni hardware), sia dopo l’acquisto, utilizzando software che stressino pesantemente il computer alla ricerca di errori (per la Ram è possibile utilizzare MemTest, per gli hard disk è possibile utilizzare i software messi a disposizione dalle varie case produttrici).

Operazioni da eseguire dopo il primo avvio di un computer
- Un computer appena nato dovrebbe prevedere già di partenza un antivirus installato (il mio personale consiglio è Avast) e aggiornato per evitare che nelle prime ore di vita del computer possano trovare rifugio worm di vario genere, molto difficili da eliminare a posteriori con l’installazione di un antivirus.
- Non disabilitare per nessuna ragione la ricezione degli aggiornamenti di Windows (che dovrebbe essere, di default, attiva). Noto spesso che anche persone che possiedono software originale disabilitano questa opzione pensando che sia in qualche modo dannosa per la gestione del computer.
- Un consiglio (completamente opinabile) su un pacchetto software freeware da utilizzare per un normale utilizzo è questo (in ordine di importanza):
+ Avast (antivirus)
+ Mozilla Firefox (browser web)
+ Mozilla Thunderbird (posta elettronica)
+ CCleaner (pulizia computer)
+ OpenOffice (applicazioni ufficio)
+ Auslogic DiskDefrag (deframmentazione disco)
+ Auslogic RegistryDefrag (deframmentazione registro)
+ FFdshow (codec pack)
+ Winamp (player)
+ GreatNews (rss reader)

Dopo l’installazione di Avast, dovrebbe essere modificata la modalità di aggiornamento del programma che, per default, è impostata su “chiedi quando è disponibile un’update”, cambiandola in “automatico”. Questo permetterà al sistema di essere completamente autonomo per tutto quello che riguarda l’aggiornamento dell’antivirus, evitando quindi l’onere all’utilizzatore del computer l’importantissima operazione di aggiornare l’archivio virus e il programma.
- L’utilizzo di un software anti adware o anti spyware è consigliato. Il mio personale consiglio per questo aspetto è in Spyware Terminator.

Operazioni da eseguire settimanalmente
- L’utilizzo regolare di CCleaner (o di software simili) garantisce la pulizia del pc dai file inutilizzati, dalla cache, dalla cronologia e dai cookie del proprio browser, dai file temporanei e residui di memoria creati da tutti gli applicativi nel corso della settimana.
- CCleaner ha inoltre la possibilità di pulire con facilità il registro di sistema dalle voci errate, mancanti o obsolete. Un valido complemento a questa attività è data da Auslogic RegistryDefrag, applicazione capace di deframmentare con buona cura il proprio registro di sistema. Una applicazione costante di queste due attività permette al sistema di avere un registro di sistema in ordine, aumentando così le prestazioni e diminuendo le possibilità di errore.
- Deframmentare l’hard disk e cioè ricostruire un file in un unico pezzo dal punto di vista fisico sull’hard disk. La deframmentazione ripristina la contiguità dei file rendendo più veloce la loro lettura in quanto il sistema operativo non deve cercare le parti del file sparse per l’hard disk. Windows ha già integrato una applicazione di questo tipo all’interno di Windows, ma questa è abbastanza lenta. Ho da tempo riscontrato nell’applicazione Auslogic DiskDefrag una buona velocità di esecuzione di questa operazione, senza differenze evidenti tra questo applicativo e quello integrato nel sistema operativo.

Operazioni da eseguire ogni mese
- Controllare gli aggiornamenti per tutto il software presente sul sistema, scaricando ed installando le versioni più nuove di tutti i prodotti di cui è disponibile un update. Questa operazione spesso è difficile da seguire per i “non addetti ai lavori”. Per facilitare il lavoro di ricerca degli aggiornamenti dei software installati si può utilizzare l’applicazione Filehippo Update Checker, capace in 30 secondi di analizzare tutte le applicazioni installate nel sistema, di controllare su internet l’esistenza o meno di versioni più recenti (o versioni beta) di quei software e di proporvi direttamente il link da dove scaricare l’ultima versione.
- Disinstallare tutti i software non più utilizzati dal sistema.

Operazioni da eseguire ogni 6 mesi
- Pulire tutte le periferiche del computer e, in modo particolare, le componenti interne del sistema. La polvere che si accumula all’interno del case del computer è dannosa per il corretto funzionamento del computer, soprattutto durante le stagioni più calde. Una pulizia regolare permette di diminuire le temperature interne al computer e di evitare che questa vada a rovinare le componenti del computer. Cliccando qui potete trovare una piccola guida con qualche consiglio per questa operazione.

Per concludere, la formattazione può essere considerata una procedura da utilizzare in extremis, ma comunque buona in caso di vecchie installazioni che, pur con tutta la buona manutenzione del caso, iniziando a presentare i primi problemi. E’ sempre consigliabile, ad ogni successiva formattazione procurarsi un windows aggiornato all’ultimo service pack e avere a disposizione tutto il software aggiornato all’ultima release, per evitare di iniziare fin da subito il perverso ciclo di installazioni-disinstallazioni.

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