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Segnali che la recessione ha colpito Internet

Consiglio la lettura dei 12 segnali che la recessione ha colpito Internet.

MATT..Numero 12: You hire a PHP Developer for $12 an hour through elance.com, and it turns out to be Matt Mullenweg

Sto ancora ridendo…….. :-)

P.S.: Grande comunque Matt all’I wordcamp di Milano del 10 Maggio 2008. Lascio la cronaca della giornata ad Alessio, sicuramente più bravo di me nel descrivere una giornata come quella.

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Link consigliati da Gabbo (01 Maggio 2008)

Questi sono i miei consigli di navigazione dal giorno 20 Marzo 2008 al giorno 01 Maggio 2008:

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Senza parole

Tutto per voi…

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Modifica la tua faccia gratuitamente con pochi click

Nel giro di 24 ore ho scoperto 2 servizi inutili, ma simpatici, per modificare in modo automatico le proprie fotografie (ovviamente in formato fototessera).

Il primo servizio è Hairmixer.com e vi permetterà di vedere come starebbe il look di un divo di Hollwood sulla vostra faccia. I risultati non sono tecnicamente male, ma oggettivamente i capelli di Brad Pitt sulla mia faccia non ci stanno poi così bene…

Il secondo servizio è, invece, un face-transformer, creato dall’Università di St Andrews che vi permetterà di modificare la vostra faccia in una ventina di modalità differenti, dal classico giovane-vecchio, fino alla struttura facciale cinese o africana o, sempre meglio, a quella classica dei quadri di El Greco, Modigliani o Botticelli. I risultati sono molto interessanti… a voi la prova.

Ed ora, per concludere, eccomi in versione pakistano:

phpanB7nk

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DDL Levi: l’epilogo (finale?)

Per chi non avesse voglia di leggere tutto quello che in questi giorni è stato scritto sulla proposta di legge sull’editoria presentata qualche giorno fa al Consiglio dei Ministri, è disponibile un bell’intervento su SkyTg24 di Marco Montemagno che riassume tutto quello che c’è da sapere su questo fatto in pochi minuti.

Intanto il ministro Paolo Gentiloni ammette l’errore presente all’interno del disegno di legge sull’editoria e annuncia che verrà presto corretto. Resta da capire come possa essere arrivato sul tavolo del Consiglio dei Ministri un errore così grossolano…

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Levi-Prodi: chiudiamo la rete (blogosfera) italiana

Avevo già letto la notizia in giro su vari blog, volevo riproporne una mia interpretazione, ma vedo che il buon Don Cura l’ha già fatto per tutti noi. Così vi segnalo il suo ultimo post, interamente dedicato alla proposta di legge approvata qualche giorno fa al Consiglio dei Ministri (scaricabile a questo indirizzo).

Nell’art. 6 si ben specifica l’obbligo ad iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall’Autorità per le Comunicazioni, per chiunque faccia “attività editoriale”. L’Autorità non pretende soldi per l’iscrizione, ma l’operazione è faticosa e qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attività editoriale – continua il disegno di legge – significa inventare e distribuire un “prodotto editoriale” anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale è tutto: è l’informazione, ma è anche qualcosa che “forma” o “intrattiene” il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.

La distinzione che sta alla base di questo provvedimento verterebbe completamente sulla distinzione tra blog personale e blog editoriali. Distinzione molto aleatoria per la maggior parte dei blog presenti sulla rete e cioè per tutti coloro che non si limitano a raccontare fatti strettamente personali, ma propongono, elaborano e fanno girare idee su fatti, prodotti o persone…

Considerato che il web 2.0 poggia le sue basi sulla facilità estrema con cui chiunque può crearsi uno spazio sulla rete, scrivere le proprie idee per poi farle girare… questa proposta di legge sembra proprio creata ad hoc per fermare questo circolo virtuoso (almeno in Italia).

Magari, come tante altre leggi, non verrà mai applicata seriamente o avrà delle maglie molto larghe… ma il fatto stesso che esista, non è molto rassicurante…

Chiaramente questa proposta non considera il fatto che i confini geografici in rete sono del tutto “finti”, tant’è che il server su cui poggia questo blog non risiede in Italia e con qualche euro in più si possono nascondere i propri dati di registrazione senza particolari problemi… a quel punto per rintracciare fisicamente chi si vorrebbe nascondere per non registrare il proprio blog nel registro, chiamerebbero la polizia, i carabinieri o la guardia di finanza? Oppure farebbero partire una rogatoria internazionale per rintracciare i miei dati? Il tutto per quale pena amministrativa?

Non condivido, quindi, il giudizio apocalittico proposto da Beppe Grillo e da molti altri nella blogosfera, chiaramente di stampo sensazionalistico e populista, che vedono la morte dell’Internet italiana. Non accadrà niente di tutto questo, proprio perchè è fisicamente impossibile applicare una simile proposta di legge, almeno per il 99% dei blogger italiani…

Ma se invece di preoccuparsi della creazione di un “registro dei blog” (che come ho dimostrato poco sopra è praticamente inutile, oltre che assolutamente anacronistico), pensassero a risolvere qualche problema più serio?

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Il futuro di Internet. Nel 1994.

Richard Seltzer e Berthold Langer nel Febbraio 1994 provarono a descrivere e ad immaginare il futuro di Internet con lo scopo di coinvolgere gli uomini d’affari nell’investire su Internet (a quel tempo molti di loro erano ancora scettici su questo strumento).

Il risultato fu un video divulgativo di soli 3 minuti in cui si mettevano in mostra i pregi di Internet (oggi il testo di quel video sarebbe considerato talmente ovvio che un qualsiasi bambino delle scuole elementari potrebbe scrivere paroli simili in un suo tema)… le immagini sono qualcosa di storico e faranno sicuramente fare un tuffo al cuore a tutti coloro che sono sulla grande rete da più di 10 anni.

Da vedere e gustare…

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Scontro tra generazioni

Have You Seen CNN Lately?

- Papà, hai sentito l’ultima?
- No, non ho ancora visto la CNN oggi.
- Che cos’è la CNN?

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Google Tisp

TiSP Kit

Google è sempre in vena di nuove beta e così ecco TiSP, un nuovo metodo di connessione ad internet in modalità wireless per le vostre case, naturalmente, come nella migliore tradizione del gigante, completamente gratuito.

L’installazione è veramente semplice e ben documentata. In poche parole, tramite TiSP tutti gli utenti che lo vorranno potranno collegarsi ad internet in modo gratuito, sfruttando la rete fognaria del proprio comune.

Per maggiori informazioni, visitate: Google TiSP

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